lunedì 8 agosto 2005

Riceviamo e pubblichiamo

Oltre al ricorso ai sensi del 700 occorre appellarsi al ministro come titolare del potere di vigilanza sul CONI.
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(Speriamo che venga fatto tutto il possibile per il Vecchio Balordo...)

sabato 6 agosto 2005

Il Napoli

Fateci caso: le due squadre con la tifoseria più bella d'Italia, con i gemellati per eccellenza, (il figlio di Maradona ha provato nelle nostre giovanili) sono le due squadre più tartassate e osteggiate dai potenti del calcio. Ho letto tutti i post da due giorni ad oggi ma nessuno che mai abbia nominato il Napoli. L'unica squadra che non ci ha messo nella lista dei ricorsi per mancati pagamenti all'INAIL. Eppure Napoli avrebbe un mare di ragioni x tornare nel calcio che conta. In C hanno fatto 50. 000 spettatori e tutti abbonati. Dimostrano di essere un pubblico maturo. Niente proteste, niente manifestazioni, neppure striscioni contro la Federazone. Eppure a Napoli vivono per il Napoli. Hanno provato ad invitare Maradona, forse speravano in un colpo di fortuna, ma non c'è stato nulla da fare. Sono ancora in "C" Se la Genova che conta ha deciso che deve esistere una sola squadra di calcio a rappresentare la città, questo sarà sempre, anche in futuro. Che sia C, B o A E poi lasciatemelo dire: saranno dei grandi avvocati i nostri ma obbiettivamente vorrei trarre una considerazione: se sapevano tutti che l'illecito c'è stato, se in mezzo alle intercettazioni è venuta fuori la frase della incriminazione, perchè gli avvocati sono andati avanti nel difendere una causa persa? Se già si sa che siamo in "C" perchè scaldarsi tanto in un arringa magistrale mentre quelli che ascoltano, si fanno delle risatine di nascosto e rigettano tuitto quello che viene presentato? Allora tanto valeva portare avanti un processo con risultato scontato. Si pensava, come ha fatto il prof Coppi, che dimostrando di poter smontare un accusa di illecito tutto si sarebbe risolto e loro, seduti e contenti a rifare da capo il processo? Ma per favore siamo seri. Hanno tagliato le gambe anche a Coppi già a Milano. Gli hanno detto "E' proprio un campione" e poi giù una coltellata alla schiena. A Roma la farsa della CAF A Coppi non hanno detto nulla però sul tavolo avevano già pronta la sentenza. E poi mi sia concessa ancora una cosa: Preziosi, abilissimo nel commercio, che si fa infinocchiare da 4 magistrati : nella sua infinita ingenuità riesce a dire che "lo sanno tutti che alla fine del campionato tra squadre amniche non è il caso di dannarsi l'anima per fare la partita. E questo davanti ad una disciplinare. Insomma cmq vada a finire chi ne fa le spese è il Genoa come lo è stato il Napoli per ragioni diverse e come è oggi il Torino in B (altro gemellato) ABBIAMO DEI GEMELLI PROPRIO BELLI. SCUSATE LO SFOGO MA ERANO PENSIERI CHE AVEVO LI DA TEMPO IERI OGGI DOMANI SEMPRE GENOA OVQ TU SIA.

giovedì 4 agosto 2005

Commenti a freddo

Il provvedimento del garante non mi è giunto troppo inaspettato. Si tratta infatti di un organo politico che non ha avuto e credo non avrà mai un ruolo effettivo nel panorama italiano, posto che le violazioni della privacy nel nostro paese sono innumerevoli e quasi mai si fa qualcosa per evitarle. La decisione di non luogo a procedere, quindi, si sposa con quella cultura del lasciar fare che mai ha trovato contrasti in Italia. Ieri dicevo dell'accostabilità del caso Genoa al caso Antonveneta. Lì è nato un terremoto politico (anche per la presunta intercettazione di un'utenza del Senato), qui no. Tanto per loro è solo una squadra di calcio. Tanto per loro Preziosi ha comprato la partita e checosavogliamoancoradaloro. Beh, a color che stanno già pensando di scrivere l'epitaffio del Grifo, faccio oservare che, indipendentemente dal discutibilissimo tenore del provvedimento, lo stesso è riferito o riferibile al caso Borgobello ed alla parte in cui si vociferava egli avesse telefonato a persona di sesso femminile diversa dalla moglie. Chiaro che l'eventuale provvedimento di inutilizzabilità avrebbe travolto tutto, ma è giusto anche precisare i confini di questa sconcertante decisione. Praticamente, io sono talmente garantito nella mia privacy che: possono mettermi le microspie in camera anche se non sono indagato, possono sentire tutti i cavoli miei, possono trascrivere o riassumere tutto quanto sentono o pensano di avere sentito, possono anche, di fatto, divulgarlo, possono dare tutto in mano ad altra autorità, previo sbianchettamento (che in realtà non credo ci sia stato: chiedete a Borgobello cosa è saltato fuori durante il suo interrogatorio all'ufficio Indagini), tanto va tutto bene. Epperò a noi avvocati, tra poco, faranno il contropelo se per caso venisse uno strenuo difensore della privacy a controllare se tutte le mie pratiche sono anonime in modo che non si possa capire il nome dell'interessato. In questo caso non credo che il sollecito e "garantista" Garante emetterebbe analogo provvedimento. A nulla rilevando che nelle stanze dei Pubblici Ministeri e nelle aule del Tribunale ci sono i fascicoli con nome cognome, indirizzo e data di naascita (per non sbagliare) associati al presunto reato contestato a ciascun interessato. Ma lì la privacy non vale. Comunque sia, non è che le cose per noi siano cambiate molto. La situazione non è migliorata, questo no, ma non è neppure peggiorata. Con ciò voglio dire che non è andato a segno un affondo dell'amico Mascia, ma che tale risultato non pregiudica quello che sarà il procedimento davanti alla CAF. Poi, se i giornali hanno dato un risalto esagerato alla notizia in chiave negativa per noi, la cosa non deve stupire, visto che è dall'inizio che, salvo qualche eccezione, i media hanno verso di noi un atteggiamento di radicale antipatia. Basti pensare l'agghiacciante risposta ricevuta da un amico writer e riportata sul muro di ieri rispetto ad una mail inviata al giornale Alto Adige (o Sudtirol). I giornali i processi li fanno prima, amici miei. Per loro Joker è già colpevole e pazienza se la tesi difensiva è sorretta, al di là delle eccezioni preliminari che definire fondate è poco, da argomentazioni logiche e fattuali che non zoppicano minimamente, contrariamente alla inquisitoria (nel senso di Torqemada) tesi di accusa. Pazienza se il secondo giudice non si è ancora pronunciato. Pazienza se il garante ha detto che, in pratica, è lecito farsi i cavoli degli altri mediante cimici apposte ovunque. Tutto questo va bene, purché non ci vada di mezzo qualche pezzo grosso. Allora la cosa è diversa. Che vergogna, amici miei. L'unica cosa che mi sento di dire, volendo rimanere speranzoso ed ottimista, è che mi auguro, qualora si vincesse in appello, che coloro che vorranno saltare sul carro del vincitore siano presi a robusti calci nel culo.

Datemi un motivo per crederci



Nel giro di un mese un tracollo di ben due categorie, squadra che verrà presumibilmente dissolta, allenatore che parte e danno economico devastante. Nonostante gli ottimismi e le speranze non vedo a cosa ormai potremmo attaccarci, siamo fatti. I tentativi di appigliarsi al diritto (in questo caso è un minuscolo voluto) sono puerili esercizi accademici di fronte alla furiosa determinazione di qualcuno di cancellarci dalla faccia della terra. Qui non c'è argomento che tenga, a prescindere dalla colpevolezza o meno della società: vogliono cancellarci, lasciarci sui libri di storia, farci fare la fine della Provercelli o del Casale, farci diventare dei simpatici fenomeni da baraccone. Leggete lo score degli scudetti degli ultimi anni: quante squadre oggi possono seriamente ambire al titolo ? quante squadre lo hanno vinto di recente senza pagare il fio per la loro "ubris" ? sarà un caso ma dalla fine del sorteggio completo nessuna "provinciale" ha più vestito lo scudetto dopo il Verona di Bagnoli. L'altra sera ascoltando una delle penose trasmissioni lombarde sul calcio mi hanno impressionato le telefonate. Tifosi di juve, milan ed inter da ogni angolo d'italia, persino da città con storie calcistiche importanti come firenze o napoli, persino adulti o persone di mezza età. Il calcio è morto per il semplice motivo che non c'è più il campanilismo italico dietro la squadra della propria città. Rileggete il bellissimo articolo di Claudio G.Fava (respect! ) dove sono le domeniche con la radiolina, le giacchette nere, ameri, le figurine, il cuscino lanciato in campo, i lama che sputano dai distinti sul guardialinee ? non c'è rimasto più niente di niente. Adesso ci sono soltanto loro tre. Non seguo la serie A da anni, (ben prima della nostra retrocessione), seguo solo il Genoa e soddisfo su campetti di terra battuta il desiderio di vedere calcio "vero". Adesso nemmeno quelli...tutto sintetico, tutto bellissimo e plastificato. L'altra sera esco da un campo di quelli un tempo "disperatissimi", niente fango e polvere sulle scarpette...intonse, lucide e perfette come appena comprate. Tutto asettico, plastificato, pulito, perfetto. In quel momento ho realizzato come un fulmine, un lampo nella testa, che se ci retrocedono dopo un campionato DOMINATO come questo, per quale motivo dovrei continuare a credere che un domani ci "consentiranno" anche solo di risalire in serie B ? come sempre nella vita è meglio rimanere all'oscuro di tutto, perchè sapere fa male, malissimo. Ora noi sappiamo con certezza che il gioco è truccato. Cosa fate se vi accorgete che il croupier bara ? gli spaccate il tavolo sulla testa ? o vi alzate e dite buonasera ? mi fanno tenerezza i cuginetti, convinti di "contare"...si saranno accorti adesso del motivo per cui non possono spingersi "oltre", del motivo per cui non si comprano i campioni..volete dirmi che garrone non ne avrebbe la possibilità ? nossignore, la regola è "non disturbare il manovratore" chi trasgredisce viene punito ed allora tutti vivacchiano tra la a e la b, o magari con qualche puntata in coppette da quattro soldi, ma Coppa dei Campioni e scudetto non si toccano. Adesso lo sappiamo, abbiamo visto negli occhi la Verità. Ho pensato e creduto di poter continuare a vivere (anche) di calcio seguendo solo la mia fede, facendo finta di non vedere le porcate degli ultimi anni, gli scudetti rubati all'inter, i fallimenti manovrati, le vendette contro questo o quello, le fideiussioni, i debiti, le banche, il doping e tutto il carrozzone di puttane e ruffiani che segue questo sport (se ancora possiamo chiamarlo così). Mi ero illuso. Adesso veramente non ci credo più. Non credo più che sia possibile vincere solo perchè si è bravi, ci vuole dell'altro. E soprattutto non voglio diventare come i doriani, guardateli, sono in coppa uefa e sono tristi. Tristi per un campionato triste, fatto di allenatori tristi e giocatori tristissimi, se non avessero avuto noi su cui parlare, spegnevano la tv e la riaccendevano alla prima di campionato. Sono rinchiusi in un acquario, anzi in una boccia, convinti che sia l'oceano...gli auguro di non prendere una facciata sul vetro come è successo a noi.

martedì 2 agosto 2005


Ti vogliamo Vedere ancora cosi'!!!! Posted by Picasa

Sempre!! Posted by Picasa

Here we Are!!! Posted by Picasa

Damiani Derby Posted by Picasa

Milan Genoa 50 - 51 Posted by Picasa

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Il Garante Risponde

Ho ricevuto la risposta via mail del Garante che mi comunica cio' che gia' sapevo perche' letto nel comunicato di oggi ma l'ho ringraziato comunque perche' almeno mi hanno cagato, poi mi sono permesso di riscrivergli per avere almeno un'idea dei tempi di un'istruttoria (dubito che mi risponda ma sono talmente alla frutta che ci ho provato). Dove hai visto sul sito del Garante che i tempi dell'istruttoria sono lunghissimi?

Thomas Skuhravy Posted by Picasa

Sandokan!!! Posted by Picasa

Picchia Gorin!!! Posted by Picasa

Palombo e Gazzetta

Cari amici genoani, scrivo per raccontarvi e riassumere i contenuti, secondo me davvero interessanti, di una breve corrispondenza col signor ruggiero palombo della gazzetta dello sport. Sarò breve. Per chi sarà interessato ai dettagli sono in grado di fornire i testi completi delle e-mail. Scrivo a palombo dopo aver letto il suo pezzo sulla gazzetta che definiva la sentenza da noi subita come "esemplare". Gli chiedo se "ha letto la sentenza", perché secondo me, definire esemplare una condanna per illecito dove l'illecito non è dimostrato fino in fondo, dove non compare il famoso terzo lato del triangolo (il torino...) e dove non ci sono giocatori accusati di combine mi sembra illogico e ingiusto. Aggiungo alla mia prima e-mail che sarebbe stato necessario da parte del signor palombo "un po più di rispetto per la gente rossoblù e per una squadra che ha conquistato la serie A sul campo, in 42 partite strasudate." Il palombo, molto disponibile a un confronto dialettico, mi risponde subito, dicendomi che ha letto la sentenza anche troppo bene, che forse sono io a non averla letta, e che un terzo del suo articolo era appunto dedicato al popolo rossoblù. La sua risposta non mi soddisfa per niente, e così decido di chiedere al signor palombo perché certe altre squadre, i cui illeciti sono stati dimostrati (vedi juve-agricola) non hanno subito alcun provvedimento. La risposta di palombo è quasi immediata e ha veramente dell'incredibile. E qui devo citare le testuali parole: "Credo che alla Juventus non si sarebbero mai fatti beccare con le intercettazioni e i soldi contanti. Non so quanti anni abbia lei, io ne ho abbastanza per ricordare (e sapere) che nel calcioscommesse '80 (il primo e più scandaloso, lo denunciai io sul Messaggero mandando Milan e Lazio in serie B) la Juve era coinvolta (Bologna-Juve 1-1) ma Boniperti riuscì a insabbiare tutto portando soldi cash a Trinca e Cruciani (ovviamente tutto ciò non fu mai provato, ma siccome la stessa cosa la fece la Roma di Dino Viola nel tempo ho potuto sapere). Questo per dirle che la Juve trova (quasi) sempre il modo di farla franca." Dopo aver letto queste sconcertanti parole, rispondo al palombo dicendogli che, se ho capito bene, la differenza tra gli illeciti di Genoa e juve starebbe nel fatto che il Genoa si è fatto beccare con le mani nel sacco mentre la juve no. Dalle sue parole era ben questo che si capiva! O no? E lui mi risponde così: "lei continua a fingere di non capire la differenza che passa tra una cosa e una cosa che genericamente si sa ma non è sostenuta dallo straccio di una prova." Non vi dico la mia risposta perché il muro non è il luogo per esternazioni e vanaglorie personali, quello che posso aggiungere è che il signor palombo ha definito la sentenza contro il Genoa "esemplare" sulla gazzetta, il suo giornale. Ma poi, in privato, quando un genoano lo mette di fronte all'illegittimità di un simile provvedimento e alla clamorosa disparità di trattamento fra il caso Genoa e tanti altri casi (citati da palombo stesso), il giornalista senza macchia non ha alcuna vergogna di sostenere che, ri-cito le testuali parole "...la Juve trova (quasi) sempre il modo di farla franca." Bene! Questo è quanto, signore e signori. Vi ho presentato il signor palombo, quel giornalista che fa la morale al Genoa sulle pagine della gazzetta dello sport! Io dico che è giunta l'ora di farla finita con certi personaggi e certe situazioni. Ditemi, vi prego, che cosa ne pensate. Perché io non ci dormo più la notte!

Lettera al Garante

Ecco il testo della e-mail che oggi ho inviato all' Autorità Garante per la Privacy. "Con il massimo rispetto per questa Autorità, ma mi chiedo: gli interventi del Garante riguardano solo minuziosi e pignoli adempimenti che, detto sempre con il massimo rispetto, non fanno che vessare modesti lavoratori autonomi rendendogli il lavoro quotidiano sempre più faticoso, oppure riguardano anche clamorose violazioni della privacy quali verificatesi - e che tuttora si stanno verificando - nel noto processo disciplinare sportivo attualmente in corso contro la società Calcio Genoa ed alcuni suoi dirigenti? Suvvia Signor Garante, tiri fuori un po' di coraggio e provi a fare la voce grossa non solo contro modesti professionisti ed imprenditori, ma anche nei confronti di poteri un po' più forti. Ad esempio, nel processo disciplinare sportivo di cui parlavo prima si sono verificate - e si stanno verificando - violazioni davvero scandalose alla legge sulla privacy. Coraggio Signor Garante, provi un po' ad informarsi e, se può, cerchi di intervenire rapidamente - anche assumendosi gravose responsabilità - prima che si consumino danni irreparabili. Ripeto, ho la massima stima e considerazione per questa Autorità e per i valori che è demandata a tutelare. Ma se non c'è un po' di coraggio nell'applicare la legge nella pratica quando si tratta di casi scottanti, allora la legge stessa (e soprattutto i valori che dovrebbe tutelare) rischia di rimanere pura teoria o di essere applicata solo nei confronti dei soggetti "deboli". Con i migliori saluti."