giovedì 4 agosto 2005

Datemi un motivo per crederci



Nel giro di un mese un tracollo di ben due categorie, squadra che verrà presumibilmente dissolta, allenatore che parte e danno economico devastante. Nonostante gli ottimismi e le speranze non vedo a cosa ormai potremmo attaccarci, siamo fatti. I tentativi di appigliarsi al diritto (in questo caso è un minuscolo voluto) sono puerili esercizi accademici di fronte alla furiosa determinazione di qualcuno di cancellarci dalla faccia della terra. Qui non c'è argomento che tenga, a prescindere dalla colpevolezza o meno della società: vogliono cancellarci, lasciarci sui libri di storia, farci fare la fine della Provercelli o del Casale, farci diventare dei simpatici fenomeni da baraccone. Leggete lo score degli scudetti degli ultimi anni: quante squadre oggi possono seriamente ambire al titolo ? quante squadre lo hanno vinto di recente senza pagare il fio per la loro "ubris" ? sarà un caso ma dalla fine del sorteggio completo nessuna "provinciale" ha più vestito lo scudetto dopo il Verona di Bagnoli. L'altra sera ascoltando una delle penose trasmissioni lombarde sul calcio mi hanno impressionato le telefonate. Tifosi di juve, milan ed inter da ogni angolo d'italia, persino da città con storie calcistiche importanti come firenze o napoli, persino adulti o persone di mezza età. Il calcio è morto per il semplice motivo che non c'è più il campanilismo italico dietro la squadra della propria città. Rileggete il bellissimo articolo di Claudio G.Fava (respect! ) dove sono le domeniche con la radiolina, le giacchette nere, ameri, le figurine, il cuscino lanciato in campo, i lama che sputano dai distinti sul guardialinee ? non c'è rimasto più niente di niente. Adesso ci sono soltanto loro tre. Non seguo la serie A da anni, (ben prima della nostra retrocessione), seguo solo il Genoa e soddisfo su campetti di terra battuta il desiderio di vedere calcio "vero". Adesso nemmeno quelli...tutto sintetico, tutto bellissimo e plastificato. L'altra sera esco da un campo di quelli un tempo "disperatissimi", niente fango e polvere sulle scarpette...intonse, lucide e perfette come appena comprate. Tutto asettico, plastificato, pulito, perfetto. In quel momento ho realizzato come un fulmine, un lampo nella testa, che se ci retrocedono dopo un campionato DOMINATO come questo, per quale motivo dovrei continuare a credere che un domani ci "consentiranno" anche solo di risalire in serie B ? come sempre nella vita è meglio rimanere all'oscuro di tutto, perchè sapere fa male, malissimo. Ora noi sappiamo con certezza che il gioco è truccato. Cosa fate se vi accorgete che il croupier bara ? gli spaccate il tavolo sulla testa ? o vi alzate e dite buonasera ? mi fanno tenerezza i cuginetti, convinti di "contare"...si saranno accorti adesso del motivo per cui non possono spingersi "oltre", del motivo per cui non si comprano i campioni..volete dirmi che garrone non ne avrebbe la possibilità ? nossignore, la regola è "non disturbare il manovratore" chi trasgredisce viene punito ed allora tutti vivacchiano tra la a e la b, o magari con qualche puntata in coppette da quattro soldi, ma Coppa dei Campioni e scudetto non si toccano. Adesso lo sappiamo, abbiamo visto negli occhi la Verità. Ho pensato e creduto di poter continuare a vivere (anche) di calcio seguendo solo la mia fede, facendo finta di non vedere le porcate degli ultimi anni, gli scudetti rubati all'inter, i fallimenti manovrati, le vendette contro questo o quello, le fideiussioni, i debiti, le banche, il doping e tutto il carrozzone di puttane e ruffiani che segue questo sport (se ancora possiamo chiamarlo così). Mi ero illuso. Adesso veramente non ci credo più. Non credo più che sia possibile vincere solo perchè si è bravi, ci vuole dell'altro. E soprattutto non voglio diventare come i doriani, guardateli, sono in coppa uefa e sono tristi. Tristi per un campionato triste, fatto di allenatori tristi e giocatori tristissimi, se non avessero avuto noi su cui parlare, spegnevano la tv e la riaccendevano alla prima di campionato. Sono rinchiusi in un acquario, anzi in una boccia, convinti che sia l'oceano...gli auguro di non prendere una facciata sul vetro come è successo a noi.

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