martedì 2 agosto 2005

Palombo e Gazzetta

Cari amici genoani, scrivo per raccontarvi e riassumere i contenuti, secondo me davvero interessanti, di una breve corrispondenza col signor ruggiero palombo della gazzetta dello sport. Sarò breve. Per chi sarà interessato ai dettagli sono in grado di fornire i testi completi delle e-mail. Scrivo a palombo dopo aver letto il suo pezzo sulla gazzetta che definiva la sentenza da noi subita come "esemplare". Gli chiedo se "ha letto la sentenza", perché secondo me, definire esemplare una condanna per illecito dove l'illecito non è dimostrato fino in fondo, dove non compare il famoso terzo lato del triangolo (il torino...) e dove non ci sono giocatori accusati di combine mi sembra illogico e ingiusto. Aggiungo alla mia prima e-mail che sarebbe stato necessario da parte del signor palombo "un po più di rispetto per la gente rossoblù e per una squadra che ha conquistato la serie A sul campo, in 42 partite strasudate." Il palombo, molto disponibile a un confronto dialettico, mi risponde subito, dicendomi che ha letto la sentenza anche troppo bene, che forse sono io a non averla letta, e che un terzo del suo articolo era appunto dedicato al popolo rossoblù. La sua risposta non mi soddisfa per niente, e così decido di chiedere al signor palombo perché certe altre squadre, i cui illeciti sono stati dimostrati (vedi juve-agricola) non hanno subito alcun provvedimento. La risposta di palombo è quasi immediata e ha veramente dell'incredibile. E qui devo citare le testuali parole: "Credo che alla Juventus non si sarebbero mai fatti beccare con le intercettazioni e i soldi contanti. Non so quanti anni abbia lei, io ne ho abbastanza per ricordare (e sapere) che nel calcioscommesse '80 (il primo e più scandaloso, lo denunciai io sul Messaggero mandando Milan e Lazio in serie B) la Juve era coinvolta (Bologna-Juve 1-1) ma Boniperti riuscì a insabbiare tutto portando soldi cash a Trinca e Cruciani (ovviamente tutto ciò non fu mai provato, ma siccome la stessa cosa la fece la Roma di Dino Viola nel tempo ho potuto sapere). Questo per dirle che la Juve trova (quasi) sempre il modo di farla franca." Dopo aver letto queste sconcertanti parole, rispondo al palombo dicendogli che, se ho capito bene, la differenza tra gli illeciti di Genoa e juve starebbe nel fatto che il Genoa si è fatto beccare con le mani nel sacco mentre la juve no. Dalle sue parole era ben questo che si capiva! O no? E lui mi risponde così: "lei continua a fingere di non capire la differenza che passa tra una cosa e una cosa che genericamente si sa ma non è sostenuta dallo straccio di una prova." Non vi dico la mia risposta perché il muro non è il luogo per esternazioni e vanaglorie personali, quello che posso aggiungere è che il signor palombo ha definito la sentenza contro il Genoa "esemplare" sulla gazzetta, il suo giornale. Ma poi, in privato, quando un genoano lo mette di fronte all'illegittimità di un simile provvedimento e alla clamorosa disparità di trattamento fra il caso Genoa e tanti altri casi (citati da palombo stesso), il giornalista senza macchia non ha alcuna vergogna di sostenere che, ri-cito le testuali parole "...la Juve trova (quasi) sempre il modo di farla franca." Bene! Questo è quanto, signore e signori. Vi ho presentato il signor palombo, quel giornalista che fa la morale al Genoa sulle pagine della gazzetta dello sport! Io dico che è giunta l'ora di farla finita con certi personaggi e certe situazioni. Ditemi, vi prego, che cosa ne pensate. Perché io non ci dormo più la notte!

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